domenica, 08 novembre 2009
essere messo in condizione di dimostrare ciò che si sa fare...
sabato, 07 novembre 2009
sulla mongolfiera non sono andata... mi sono lasciata suggestionare dai tuoi timori: il freddo, il cardiopalmo da altitudine, la pericolosità del mezzo, ecc ecc ecc... io pensavo che al massimomassimo sarei morta... e allora? la prossima volta salirò... peccato, intanto un'occasione persa...
per il resto, una giornata splendida... il parco gli alberi centenari i corbezzoli le ortensie il grande prato le bancarelle la banda di alpini che suonava le caldarroste le frittelle di mele i plin con burro e salvia il caffè bollente a riscaldarci... tantitantissimi i bambini... affascinati da quei palloni colorati che si gonfiavano a dismisura e prendevano il volo... e dai falconieri con le loro esibizioni... ho visto (e uno accarezzato!) rapaci diurni e notturni, gufi civette assioli e barbagianni...
non avevo sonno nè freddo nè malditesta nè stanchezza nè timidezza... mi sentivo in quell'"altrove" dove sto bene...
(ma oggi, forse, è il 7... un numero che...)
venerdì, 06 novembre 2009
sono turbata... sto scoprendo che non è vero quel che mi è sempre stato detto e che ha condizionato gran parte della mia vita... che essa, cioè, sia solo sofferenza sacrificio rinuncia ubbidienza... la classica valle di lacrime, insomma... e invece la vita può essere anche serena, si può scegliere tra varie opzioni, ci sono gabbie da cui si può uscire, piccole felicità che si possono cogliere... ci sono orizzonti oltre cui guardare, strade ignote da percorrere...
ma quella vocina che mi ripete "è tardi, è tardi"... ?
come farle capire che non per tutto è tardi? il senso della misura credo di averlo ancora... mah!
giovedì, 05 novembre 2009
giù giù giù le tapparelle... e chiudere bene le finestre... per non sentire quell'apparecchio che vomita da stamattina quintali di cemento sull'ultimo condominio che ha preso il posto del prato dietro casa... ben 3 casoni dormitorio senza interruzioni di alcunchè di terra tra l'uno e l'altro... uno scempio... non più canto di grilli nè profumo d'erba, nè sentieri tracciati dai gatti che vi andavano ad esplorare...
ma dove giocheranno i bambini senza un cortile? fortunata la mia infanzia che, seppure ......., mi ha regalato prati campi argini di fiume e acque limpide in cui bagnarsi alberi terra selvatichezza emozioni...
ho bisogno di spazio spazio spazio... per respirare vivere e sognare... mi manca il bosco, che da tempo non frequento, mi mancano gli alberi, quelli grandi maestosi che vedo dal treno accanto a case che crollano... la loro forza, la loro quiete, la loro saggezza antica... mi manca il silenzio pieno di rumori di certi angoli solo a me noti...
mercoledì, 04 novembre 2009
strettamente personale
ora conosco anch'io certe amare verità... quelle che svelavate con ironia sorridendovi complici... le conosco anch'io... su di esse rifletto camminando lungo il sentiero già da voi percorso... riconosco le vostre orme... le vostre... e quelle piccole e grassocce del "bambino"...
martedì, 03 novembre 2009
difficile gestire la posta privata, dopo i rattoppi al mio pc... non me ne vogliano quei pochi a cui dovrei (VORREI) vorrei rispondere... :((
martedì, 03 novembre 2009
Alda Merini... perso un'amica... nei suoi versi ritrovavo spesso me stessa... riposi in pace...
lunedì, 02 novembre 2009
che ne sarà poi stato di queste pallide fanciulle fotografate al vittoriale... mi guardano a labbra chiuse dalle pagine della guida... sedute nella veranda dell'apollino, accanto allo scrittoio dove d'annunzio era solito dedicarsi alla corrispondenza amorosa... lunghe gambe avvolte in calze di seta, occhi grandi e scuri, abiti e acconciature anni 30... altre nel portico del parente, affacciato sul giardino della prioria... cenacolo all'aperto dedicato a michelangelo... arie pensose, muse immobili come statue, soggiogate dal fascino perverso del poeta... una di esse sarà forse la casati, la divina marchesa che ipnotizzò gli uomini del suo tempo dosando l'abisso nero dello sguardo e quello bianco della nudità? luisa casati , che volle essere "un'opera d'arte vivente"... si concesse al vate ma non fu mai sua succube, piuttosto una collega nell'arte di affascinare la propria epoca... l'unica donna della quale d'annunzio parlava con rispetto, "l'unica che mi abbia sbalordito"... immortalata da adolph de meyer, alberto martini, balla, kees van dongen con i suoi levrieri, boldini e nella celebre foto di man ray...
ora polvere, null'altro che polvere... tout passe tout casse tout lasse...
sabato, 31 ottobre 2009
mentre viaggio sul treno - e sono in nessun luogo - penso a ciò che accade nei "luoghi del mondo"... la multiformità della vita e della morte... degli inizi e delle fini... dei "durante", che possono essere interminabili, o fuggevoli... delle felicità, delle tristezze, delle angosce e frustrazioni, delle libertà e degli asservimenti... penso alle selve di edifici in cui gli umani spendono i loro giorni, e alle selve di alberi in cui si celano animali e nidificano uccelli, dove la pioggia cade benefica e la notte è rischiarata solo dal lume delle stelle... penso alle attese - quante, nella mia vita... nessuna attesa, oggi... solo "patientia" e piccoli progetti per sentirmi ancora viva...
giovedì, 22 ottobre 2009
sabato, 31 ottobre 2009
buona giornata ad amici e passanti... :)))